“Un accordo infausto: porteremo ogni violazione alla Direzione provinciale del lavoro”
Contro quanto siglato a azienda Santa Maria Nuova e Cgil-Uil e Fials
REGGIO EMILIA (18 giugno 2010) – “La Cisl rimane dalla parte dei lavoratori!” si apre così una dura nota della Cisl Funzione Pubblica contro l’accordo separato siglato dalle altre organizzazioni sindacali con l’Azienda Santa Maria Nuova.
“Enzo La Forgia, Giovanni Fontana, Pasquale Liquori, di Cgil–Uil e Fials vengono meno agli impegni assunti con i lavoratori e preferiscono l’alleanza con l’Amministrazione, firmando un accordo separato al Santa Maria Nuova. Un accordo che non esitiamo a definire infausto e ovviamente voluto dall’Azienda, che ha ottenuto quello che voleva:
• possibili spostamenti di personale da un reparto all’altro a discrezione della direzione infermieristica per attuare la turnistica estiva;
• la creazione di un pool ‘fantasma’ di infermieri (nessun impegno numerico), per cui continueranno a mancare oltre 60 unità tra infermieri e Oss;
• la modifica dei turni che porterà a 38 le ore lavorate ogni settimana per tutta l’estate (con elevato rischio che divengano 42 ore) in tutti i reparti in cui manca il personale; tra l’altro in questi settori il rientro diverrà obbligatorio per pochi euro di differenza a rientro aggiuntivo, fregandosene delle gravi difficoltà che si creeranno a molti dipendenti che hanno gravi carichi familiari”.
Ancora: “L’infelice intesa, non produce benefici ai lavoratori bensì ne appesantisce le condizioni, e, peggio ancora, si allontana dal precedente accordo sui rientri aggiuntivi che impegnava l’azienda ad assumere il personale necessario a garantire il rispetto delle 36 ore contrattuali e soprattutto viene a meno la volontarietà degli operatori: due elementi ribaditi e richiesti unitariamente fino a ieri!”
“Inoltre, fatto altrettanto grave, l’azienda con l’assenso di Cgil e Uil, ha ritirato dal tavolo di trattativa anche quelle importanti aperture fatte precedentemente riguardanti l’utilizzo di risorse contrattuali che avrebbero portato avanzamenti salariali e riconoscimento di responsabilità ai dipendenti. I lavoratori non avranno così salario utile per la malattia, gravidanza, infortunio, pensione e liquidazione, oltre che perdere la possibilità di limitare e in taluni casi evitare completamente le decurtazioni di Brunetta”.
La Cisl per tutta la durata della trattativa ha incessantemente e con coerenza sostenuto le richieste dei lavoratori, e continuerà a battersi fino a che gli obiettivi non saranno conseguiti.
“La Cisl – conclude il documento - nei prossimi giorni convocherà assemblee degli operatori, informerà l’opinione pubblica di quanto avviene in azienda e si attiverà nelle sedi opportune (come la Direzione provinciale del lavoro) per denunciare e contrastare ogni tipo di violazione contrattuale”.