“No al blocco dei contratti di lavoro per il pubblico impiego”
Nuova percorso di mobilitazione generale di Cisl FP. Si chiede ai lavoratori di sostenere le proposte concrete contenute nella piattaforma che verrà presentata al governo.
REGGIO EMILIA (19 giugno 2010) – Lunedì 21 giugno volantinaggio in tutta Italia: è questa la terza tappa prevista per il percorso di mobilitazione di Cisl Funzione Pubblica. Durante la giornata, i rappresentanti di categoria effettueranno un volantinaggio davanti a tutte le sedi di lavoro per chiedere ai lavoratori di sostenere le proposte concrete contenute nella piattaforma che verrà presentata al governo. Dopo l’iniziativa del 5 giugno all’hotel Ergife di Roma, dove è stato discusso di come correggere la manovra finanziaria e della necessità di riqualificare la spesa pubblica, e dopo che alla festa nazionale della Cisl a Levico sono stati presentati i punti qualificanti dell’azione sindacale, inizia il lavoro di sensibilizzazione e informazione tra lavoratori e le lavoratrici pubbliche. Lunedì in tutte le sedi di Prefetture, Regioni, Anci e Upi sarà effettuato un volantinaggio per spiegare le motivazioni della Cisl, rinforzando in questo modo le varie iniziative già attive sui territori. “La nostra azione forte e responsabile è riuscita in parte a contenere e ad indirizzare l’impatto della manovra correttiva adottata dal governo italiano – parla Adelmo Lasagni, segretario della Funzione Pubblica della Cisl di Reggio Emilia – Il decreto 78 è infatti un provvedimento che in alcune parti, prima fra tutte il blocco dei contratti di lavoro per il pubblico impiego, non possiamo condividere e che vogliamo sia modificato durante l’iter di conversione in legge. “Tuttavia – prosegue Lasagni – non bisogna dimenticare che siamo riusciti ad ottenere interventi importanti come quelli sulla lotta all’evasione fiscale e sull’abbattimento della spesa pubblica improduttiva, a partire dalle consulenze e dai costi occulti della politica. Questo è il frutto di una mobilitazione che non è solo una risposta alla manovra ma è azione strategica di lungo periodo, diretta a fare in modo che attraverso la lotta agli sprechi, il recupero di risorse disperse o rubate, la buona programmazione economica e organizzativa, ci siano in ogni bilancio pubblico le risorse per i rinnovi dei contratti, senza che le amministrazioni debbano chiedere ogni volta altri soldi ai cittadini.” “Ora abbiamo chiesto un incontro urgente al governo per un nuovo accordo che facendo ripartire la contrattazione integrativa aumenti la partecipazione dei lavoratori pubblici alla riqualificazione della spesa e consenta di distribuire le economie di gestione tra riassetto dei bilanci e retribuzione delle professionalità, in applicazione del “memorandum sulla pubblica amministrazione”, siglato nel gennaio 2007 e mai rispettato”. “Per questo – conclude – dobbiamo dare massima efficacia alle nostre iniziative: una mobilitazione responsabile per obiettivi concreti e risultati tangibili, per i lavoratori pubblici e per i cittadini”.