Elezioni al contrario delle iscrizioni nell'azienda che impiega 165 lavoratori e ha 40 milioni di euro di fatturato. "Ci hanno votato anche lavoratori non nostri iscritti. Riconosciuto il nostro ruolo propositivo: un caso di lavoro significativo in provincia" afferma Giovanni Caruso, segretario Fim Cisl di Reggio Emilia.
REGGIO EMILIA (2 luglio 2010) - "È stato riconosciuto il nostro ruolo propositivo di sindacati finalizzati alla tutela dei lavoratori indipendentemente da ogni appartenenza politica o sindacale. Questa 'vittoria' nella rappresentanza delle Rsu è destinata ad avere risvolti nel mondo del lavoro reggiano" parole di Giovanni Caruso, segretario provinciale di Fim Cisl di Reggio Emilia, riguardo alla vittoria della federazione da lui coordinata nelle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie alla Comet spa.
Siamo nella fabbrica con sede in via Guido Dorso, a Pieve Modolena, che impiega 165 dipendenti per produrre pompe a membrana, per l'agricoltura e l'industria, e idropulitrici a caldo e a freddo, con un fatturato di quaranta milioni di euro, ben dieci milioni in meno dell'anno precedente eattualmente in contratto di solidarietà. Qui sono andate in scena le elezioni per la Rsu, rappresentanza sindacale unitaria, l'importante strumento chiamato alla contrattazione di secondo livello per la formulazione del contratto aziendale. E ad analizzare i numeri è successo qualcosa di particolare. Perché se il risultato dice che dei 7 membri eletti 4 sono della Fim Cisl e 3 della Fiom Cgil, è sorprendete il fatto che nella medesima azienda gli iscritti Fim sono 33. "Ma in sede di votazione - rileva Caruso - i risultati si sono capovolti e la Fim ha ottenuto ben 83 preferenze, contro le 70 della Fiom". Tutto questo avviene nella Comet, azienda cugina dell'Emak, anch'essa parte del gruppo Yama (leader nella costruzione di macchinari e attrezzi per l'agricoltura ed il giardinaggio) e dove è andato in scena un contestato accordo.
Caruso, che idea si è fatto di questo risultato?
"Abbiamo ottenuto quattro rappresentanze sindacali unitarie su sette eleggibili - rileva il sindacalista - ed il primo degli eletti è presente sia tra gli impiegati sia tra gli operai. Non ci sono state schede bianche o nulle: è evidente che i lavoratori hanno riconosciuto l'attività dellarappresentanza sindacale uscente, riconfermandola in toto".
Per cosa si è contraddistinta la vostra politica?
"All'interno di Comet Spa, la Fim Cisl ha portato avanti diritti e tutele che sono in cima alla contrattazione provinciale. Come nel caso della Sanità integrativa a favore dell'intero nucleo familiare del dipendente (identica a quella di cui godono i dirigenti d'azienda). In merito all'orario di lavoro, il 14% dei dipendenti gode di orari lavorativi part-time, mentre il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) ne prevede solo il 3%; quindi le retribuzioni sono ai vertici dei trattamenti provinciali, mentre particolare attenzione è posta alle tematiche di ambiente di lavoro e sicurezza. Tutto questo ha sicuramente premiato".
Una linea che si distingue.
"Sì. Tutto questo risulta essere ottenuto mediante il lavoro oscuro e perseverante delle rappresentanze sindacali e senza una sola ora di sciopero in più di trent'anni di contrattazione. Da oggi, assieme alla Fiom, siamo ancora chiamati a tutelare di dipendenti Comet con accresciuta consapevolezza, partendo dalla strada segnata. Parole d'ordine: pragmatismo, pazienza e determinazione".