La CISL
Qualcuno l’ha chiamata una splendida "anomalia", cioè un modo diverso di intendere l’azione sindacale, perché ha sempre avuto il coraggio di andare contro corrente per modernizzare l’azione sindacale: sono "invenzioni" CISL la contrattazione aziendale, il salario variabile legato alla produttività, la progressiva riduzione dell’orario di lavoro per creare occupazione, la solidarietà nelle ristrutturazioni, la concertazione tra sindacato, imprenditori e governo, sia a livello nazionale che nelle comunità locali.
La CISL conta oggi 4 milioni di iscritti tra lavoratori dipendenti pubblici e privati, lavoratori atipici, imprenditori agricoli, immigrati, pensionati, disoccupati.
Gli iscritti sono organizzati in federazioni di categoria sulla base dei contratti di lavoro.
I principi su cui si fonda la nostra azione sono precisi e forti:
• L’autonomia dai governi e dai partiti: la CISL è l’unico sindacato ad avere nel proprio statuto la clausola di incompatibilità tra cariche politiche e cariche sindacali.
• La libertà di associazione sindacale e la partecipazione dell’iscritto alle scelte e alle decisioni sia del proprio sindacato sia dell’azienda in cui lavora (democrazia economica).
• La confederalità, con la presenza in tutti i settori del mondo del lavoro, nella consapevolezza che non sia possibile tutelare gruppi di lavoratori prescindendo dalle condizioni complessive dell’insieme della classe lavoratrice, ma sia necessaria una azione per innalzare il livello di vita complessivo.
• La solidarietà che, fin dall’origine, ha costituito il valore fondamentale e il presupposto di qualsiasi progetto e azione sindacale della CISL. Nel mondo del lavoro la solidarietà si concretizza nella realizzazione del principio della confederalità, ma solidarietà significa anche e soprattutto sostegno delle iniziative meritevoli nel terzo settore e nella società civile.